Registi si diventa. I consigli di Massimo Federico per Robecco InCorto

Un personaggio è … già in cerca del suo autore: già perchè il concorso “Robecco InCorto”, promosso dal Cineteatro Agorà e dal Comune di Robecco sul Naviglio, invita aspiranti registi ad occuparsi proprio di un singolo personaggio.

Poco importa che il personaggio sia scoperto tra le pieghe del vivere quotidiano o esca dai meandri della fantasia dell’autore, che navighi le acque del Naviglio o serva aperitivi con patatine; importa invece che viva la sua vita unica e vera nelle immagini del cortometraggio che sarà realizzato per partecipare al concorso.

Per aiutare chi vuole cimentarsi in questa avventura, Massimo Federico, che il regista lo fa di professione, ha tenuto un incontro sabato 14 Novembre nella biblioteca “Manzoni” di Robecco sul Naviglio.

“Nella piccola sala della biblioteca, sono arrivate una trentina di persone – dice Lisa Hildebrand, consigliere comunale che ha ideato l’iniziativa – c’era un silenzio attento e partecipe. Massimo ha raccontato con passione le sue esperienze, e ha condiviso riflessioni e consigli con un pubblico eterogeneo: dai 13 ai 70 anni”.

Quando è stato possibile iniziare a fare domande, si sono alzate tanti mani per chiedere dettagli tecnici e consigli sul modo migliore di utilizzare i microfoni e le videocamere, gli smartphone o la webcam del pc.

Massimo Federico ha proposto anche una sorta di gioco proiettando immagini tratte da pellicole famose e sollecitando i partecipanti a indovinarne i titoli. “Per diventare registi bisogna prima di tutto amare il cinema e farsi una cultura cinematografica –ha affermato- non per copiare le idee degli altri ma per immagazzinare nella memoria quanto più materiale è possibile; materiale che poi ciascuno riutilizzerà e riconnetterà in maniera originale, creando la propria opera”.

Bisogna aver voglia di raccontare una storia per partecipare al concorso e la storia può iniziare in maniera inaspettata proprio qui e ora; deve essere una storia semplice ma proposta da un punto di vista unico, quello di chi la sta raccontando.

“Raccontate quello che non avete mai raccontato, quello che vi affascina, quello che vi colpisce o vi fa ammutolire, o quello che vorreste sentirvi raccontare: tutto può diventare una buona trama” suggerisce il regista.

L’idea di questo concorso nasce dalla volontà di coinvolgere i giovani del territorio in attività ludico/culturali, affinché esprimano il loro punto di vista sulla vita, con occhi ancora “nuovi” non contaminati da troppi “già fatto già visto già detto”. Gli ideatori del concorso sono diversi per estrazione culturale e specializzazione, ma tutti appassionati di “gioventù”: Davide Pastori con la passione per la fotografia, Marta Tonetti con la passione per l’arte, Lisa Hildebrand con la passione per il teatro, e poi della giunta e consiglio di Robecco Giovanni Barenghi e Filippo Maltagliati.

Ci saranno due giurie, una “popolare” e una “tecnica”, e ciascuna sceglierà un vincitore che verrà premiato il 5 Febbraio 2016.

Il primo cortometraggio in concorso è già stato consegnato! Ma c’è tempo fino al 31 Dicembre per presentare i video.

Per informazioni e iscrizione: incortorobeccosulnaviglio.blogspot.com

Paola Mazzullo

L’articolo è stato pubblicato su La Libertà del 20 Novembre 2015, pag. 45